Review AI multi-agente
PR da 2.000 righe generate in un pomeriggio. Chi le legge?
Squire revisiona ogni pull request con tre analisi indipendenti: sicurezza, performance, architettura. Un arbitro incrocia i risultati e scarta i falsi positivi. Il verdetto arriva nella PR, prima del merge.
Commenti che i dev leggono davvero.
Tre analisi separate, un cross-check finale e un Arbitro che impara cosa è già accettato nella tua codebase. I falsi positivi calano invece di accumularsi: è il motivo per cui gli altri tool di review automatica finiscono ignorati dopo due settimane.
I senior tornano a progettare.
La prima passata la fa Squire: vulnerabilità, memory leak, violazioni dei pattern aziendali. Alle persone restano le decisioni di architettura.
Zero strumenti in più.
Si attiva a ogni pull request su GitHub e riporta l'esito nello status del commit, dentro il flusso che il team usa già.
Come funziona
Tre passi, zero dashboard.
Apri la PR.
Squire parte da solo: nessun comando, nessuna dashboard da ricordarsi.
Tre analisi in parallelo.
Sicurezza, performance, pattern. Poi l'arbitro confronta i report, elimina le incongruenze e sintetizza un verdetto unico.
Il risultato vive nella PR.
Commenti puntuali, stato del commit, soglie di blocco che decidi tu.
Costruito da due ingegneri con 15+ anni di software enterprise e sicurezza.
Network security, DLP, sistemi enterprise. Niente loghi clienti, niente percentuali: quando ci saranno i piloti, qui vanno i numeri misurati.
Oggi Squire funziona con GitHub cloud.
GitLab e self-hosted sono in roadmap. Se è il tuo caso, dillo in call: la priorità la decidono i primi clienti.